INTERVISTA A VALERIA BARBI, POLITOLOGA E NATURALISTA

INTRODUZIONE

TIME-hive nasce come progetto educativo che si definisce: "per l'esplorazione e tutela della biodiversità". Un confronto con esperti di settore esterni all’organizzazione del Taller delle terre può aiutarci a valutare l’impatto del progetto e a meglio comprendere la direzione che abbiamo intrapreso.

Con il supporto di WBA Onlus tra il 2022 ed il 2023 sono stati installati 14 rifugi Domus Mellifera per api mellifere che vivono allo stato selvatico tra Piemonte, Veneto e Friuli; di questi due sono stati abbattuti da una tempesta di vento, due sono stati colonizzati. L'obiettivo è valutare se e come le colonie di api che vivono allo stato selvatico riescano a sopravvivere alle minacce che colpiscono questa nicchia, senza l'assistenza continua da parte dell'uomo, trovando naturalmente e spontaneamente risposte a sfide come varroa e cambiamento climatico.


 
 

INTERVISTA A VALERIA BARBI, 
ideatrice e responsabile scientifica di WANE - We Are Nature Expedition



1.PRESENTATI, CHI SEI E DI COSA TI OCCUPI IN QUESTO MOMENTO.

Sono Valeria Barbi, politologa e naturalista. Al momento sono impegnata in un reportage sul campo, di cui sono autrice, che indaga sul rapporto tra uomo e natura lungo la Panamericana. Oltre a questo, collaboro con svariate testate e lavoro come docente, speaker e consulente.

2. CHI È LA NATURALISTA E COSA FA? 

È un lavoro che ha mille sfaccettature, in base alla declinazione e alla specializzazione che si decide di prendere. Posso dirvi cosa faccio io: indago su tutti gli aspetti che riguardano il mondo naturale. Non parlo solo di specie ma anche del rapporto tra queste con l’ambiente in cui vivono e operano. Studio e cerco di capire, per poi raccontare al meglio, gli impatti delle attività umane sulla biodiversità e tento di divulgare, il più diffusamente possibile, l’importanza della tutela e della conservazione, oltre che della creazione di un nuovo modello di coesistenza tra la nostra e le altre specie.


3. COS'È PER TE LA BIODIVERSITÀ?
AL DI LÀ DELLA DEFINIZIONE CLASSICA, RISPETTO ALLA TUA ESPERIENZA PERSONALE E PROFESSIONALE, SE DOVESSI TRADURRE IN UN'IMMAGINE IL CONCETTO DI BIODIVERSITÀ, OGGI, QUALE TI VERREBBE IN MENTE?

La biblioteca della vita sulla Terra: ci racconta da dove veniamo, dove siamo e la direzione che dovremmo prendere per assicurare la sopravvivenza di tutte le specie, compresa la nostra.


4. COME STA LA BIODIVERSITÀ? 
IN RIFERIMENTO ALLE TUE CONOSCENZE ED ESPERIENZE, È POSSIBILE GENERALIZZARE E SINTETIZZARE IL SUO STATO DI SALUTE ATTUALE A LIVELLO GLOBALE? QUALE PENSI SIA LA PRINCIPALE CRITICITÀ?

I 5 fattori individuati da IUCN, e che documento su base quotidiana, sono: cambiamenti climatici, perdita di habitat, diffusione di specie aliene invasive, sovrasfruttamento e inquinamento. 
Personalmente posso dirvi che
la più palese e drammatica è sicuramente la perdita di habitat.


5. A COSA SERVE LA BIODIVERSITÀ E PERCHÉ DOVREBBE INTERESSARE ALL’ESSERE UMANO NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?

Perché la base della nostra esistenza. La biodiversità ci fornisce i servizi ecosistemici (acqua, aria, regolazione del clima ecc ecc) ma anche spunti e modelli di riferimento per prodotti e azioni che possono migliorare la vita umana.
In generale, però,
non amo la visione utilitaristica che la domanda suggerisce e preferisco un approccio etico: ogni specie ha il diritto di vivere su questo Pianeta e di farlo secondo le esigenze specie specifiche che la contraddistinguono. 


6. SE LA BIODIVERSITÀ È UTILE PER LA VITA DELL'ESSERE UMANO SULLA TERRA, SECONDO TE PERCHÉ LA STIAMO UCCIDENDO?

Perché continuiamo ad avere un approccio utilitaristico (vedi sopra)
e, di conseguenza, una visione a breve termine che riguarda solo le generazioni attuali e la specie a cui apparteniamo.

7. COSA STAI FACENDO TU PER LA BIODIVERSITÀ? IL TUO LAVORO TI PERMETTE DI AVERE UN IMPATTO TANGIBILE SULLA BIODIVERSITÀ E SUL SUO STATO DI SALUTE?

Il momento attuale è anche il risultato di una crisi della comunicazione. Lavorare, come faccio quotidianamente, nella divulgazione, elaborazione di progetti di comunicazione e insegnamento, è fondamentale. Se non cambiamo approccio, difficilmente riusciremo ad invertire la rotta.

8. OGGI, IN ITALIA, HA SENSO DEDICARE ATTENZIONE ALLE MELLIFERE SELVATICHE?
TIME-hive PORTA L'ATTENZIONE SULL'ESPLORAZIONE E TUTELA DELLE API MELLIFERE SELVATICHE. ESSENDO PRESENTI IN ITALIA COSÌ TANTE COLONIE DI API MELLIFERE GESTITE DA APICOLTORI, HA SENSO DEDICARE ATTENZIONE ALLE MELLIFERE SELVATICHE O BISOGNEREBBE CONCENTRARSI PREVALENTEMENTE SU ALTRI INSETTI IMPOLLINATORI SELVATICI?

C’è un grande dibattito, al momento, sull’opportunità di considerare Apis mellifera come selvatica visto che, in un certo senso, è quasi ormai un animale da reddito e la sua presenza la fa equivalere ad un animale addomesticato. 
Ritengo, sinceramente, che sia fondamentale porre l’accento su tutti gli impollinatori e che il lavoro di comunicazione che si sta facendo su questo aspetto rischia di diventare preda facile di aziende che vogliono inserire “azioni sostenibili” nel loro report annuale. Quello che, per dirla con un termine ormai noto, è considerato beewashing alla stregua del greenwashing. 
Infatti, se ci fate caso, quando si chiede ai più piccoli chi sono gli impollinatori, questi rispondono sempre “l’ape”. E se gli si chiede cosa fa l’ape, la risposta è sempre “il miele”. 
Un esempio di come la comunicazione può fare danni o, comunque, alimentare la disinformazione o l’informazione parziale. 
Credo, quindi, che bisognerebbe ampliare lo spettro di comunicazione.


9. PARLANDO DI SOLUZIONI IN GRADO DI RIGENERARE GLI ECOSISTEMI E LA BIODIVERSITÀ, OLTRE A DOMUS MELLIFERA, CONOSCI PROGETTI E/O SOLUZIONI EFFICACI IN TEMA DI INSETTI IMPOLLINATORI SELVATICI?

Non sono un’esperta per cui non mi pronuncio eccessivamente ma il lavoro di potenziamento dei corridoi ecologici, usando in particolare specie autoctone, sta portando grandi risultati anche in ambiente urbano. A questo aggiungerei sicuramente il divieto di sfalcio dei prati, di eliminazione della vegetazione riparia, e un cambio radicale nelle tecniche agricole che, ad oggi, premiano ancora l’utilizzo di diserbanti e insetticidi.

10. A CHI DARE FIDUCIA OGGI?
Entomologi, naturalisti, divulgatori scientifici, imprenditori ambientali … quali sono le figure professionali esperte da conoscere e prendere in considerazione per esplorare l’argomento biodiversità? 

Generalizzerei usando la parola SCIENZIAT*.

Giacomo Losio